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La parte migliore del nostro pensiero

La scienza è la nostra madre, è lo strumento del progresso, è conoscenza, e noi siamo immersi in questo mondo e vediamo il futuro in maniera positiva. Perché la scienza è il motore del mondo, e non si ferma. Proprio in questo periodo si discute un po’ ovunque su quale sarà lo sviluppo scientifico dei prossimi decenni, o addirittura del prossimo secolo. Non so se conoscete questa sigla, G-R-I-N. E’ la sintesi delle più grandi aree di sviluppo della scienza: genetica, robotica, informatica, nanoscienze. Bene, queste quattro aree, lavorando congiuntamente, creeranno un mondo nuovo. E noi dobbiamo prepararci a vivere in un mondo nuovo che non riusciamo nemmeno ad immaginare.

L’impegno è che la scienza debba dirigersi a tentare di risolvere i grandi problemi dell’umanità. Quindi la priorità è la fame nel mondo, la mortalità neonatale, la mortalità infantile, le grandi epidemie che ancora esistono (la malaria, l’aids, il cancro), la ricerca di sorgenti e di energia pulita, senza inquinamento da sostanze tossiche o pericolose. Ma questo progetto di controllo della scienza non si ferma ai temi che ho citato. Ce ne sono altri ancora più profondi, se vogliamo: pensiamo al controllo dell’esplosione demografica nel mondo, pensate ai temi etici che riguardano la sperimentazione sull’uomo o anche sull’animale, pensate quindi alla lotta contro la violenza, la lotta a favore della pace: è un impegno colossale. E questo, nei limiti delle sue possibilità, dev’essere anche l’impegno di una Fondazione che ha a cuore la scienza. La scienza va sostenuta, è il motore dell’evoluzione civile e non dobbiamo lasciarci scoraggiare da nessuna avversità. La scienza continuerà. Per novemila anni è andata imperterrita al di là delle guerre, delle carestie, delle crisi di ogni tipo, ha superato tutto, ha superato le dittature.

La scienza deve continuare perché è la parte migliore del nostro pensiero, è la conoscenza che noi riusciamo ad accumulare dentro di noi. Dobbiamo trasmettere questo messaggio a tutti coloro che sono vicini a noi. Perché la scienza è davvero la nostra grande madre.  

U.V.
Data ultimo aggiornamento 25 marzo 2018