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Dall’American Cancer Society arrivano nuove linee guida

Gli oncologi statunitensi propongono la mammografia per tutte le donne dai 45 anni in su, e non dai 50, come prevedono le linee guida della Svizzera e della UE

Sulla mammografia, negli ultimi anni, si sono sentite le notizie (e relative indicazioni) più diverse. Infatti, se soprattutto negli Stati Uniti l’approccio è stato molto aggressivo, al punto che si è giunti a consigliare l’inizio degli screening di massa a 40 anni, quando la donna in genere non è in menopausa e ha ancora un seno denso (e quindi la mammografia è meno affidabile), dall’altra parte alcune ampie analisi della letteratura scientifica (le cosiddette metanalisi) effettuate da ricercatori del Nordeuropa hanno messo in dubbio l’utilità stessa degli screening, sostenendo che i rischi di diagnosi eccessive sono alti e che il vantaggio sulla sopravvivenza tra le donne che fanno l’esame regolarmente e le altre che non lo fanno sarebbe minimo. Nel mezzo di queste due posizioni estreme si sono sempre situati gli oncologi della maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea, che hanno continuato a sostenere l’importanza dei programmi che coinvolgano tutte le donne, ma anche la necessità di un atteggiamento razionale e realistico, che preveda l’inizio dei test a 50 anni e la personalizzazione del programma di diagnosi precoce e prevenzione. Ora anche gli Stati Uniti si avvicinano, per certi aspetti, alle posizioni europee, con l’aggiornamento delle linee guida dell’American Cancer Society, pubblicate, insieme ad alcuni lavori di illustrazione dei dati, su diverse riviste del gruppo JAMA (le precedenti linee guida risalivano al 2003), anche se restano forti divergenze, rispetto alle indicazioni dell’Unione Europea e della Svizzera.

Il messaggio più rilevante delle nuove linee guida statunitensi è lo spostamento dell’età di inizio della mammografia a 45 anni. Ma ecco una sintesi delle indicazioni dell’American Cancer Society:

1. Tutte le donne devono sottoporsi alla mammografia annuale a partire dai 45 anni;

2. Le donne con 55 o più anni possono eseguire l’esame ogni due anni, ma devono avere la possibilità di continuare a farlo ogni anno, se lo desiderano;

3. Le donne, sempre se lo desiderano, devono poter iniziare gli screening tra i 40 e i 44 anni;

4. Le donne devono poter continuare a sottoporsi ai controlli anche in età avanzata, fino a quando si sentono bene e la loro aspettativa di vita è di 10 o più anni;

5. La palpazione non è raccomandata, in quanto la sua efficacia non sarebbe supportata da studi affidabili, per le donne a rischio medio.

Come dicevamo, queste indicazioni contrastano fortemente con quanto si è deciso di fare in Svizzera, e - in particolare - con le indicazioni dello screening di massa avviato nel 2015 in Ticino, sulla base di una lunga esperienza e di un’ampia serie di incontri, che hanno coinvolto i migliori specialisti nazionali. Il tema appare complesso e non esiste un’unica soluzione. Ed è vero che linee contrastanti possono generare confusione e sconcerto fra le donne, ma è anche vero che un dibattito così aperto e "forte" permette di mantenere alta l’attenzione e, in ultima analisi, di affinare sempre più le tecniche diagnostiche e le linee guida internazionali.

In generale, comunque, sia negli Stati Uniti che in Europa, gli sforzi dei senologi sono mirati verso programmi di diagnosi precoce su larga scala, ma personalizzati, affinché la mammografia sia sempre dalla parte della donna e della tutela della sua salute.

Fonti:

1. Oeffinger KC et al. Breast Cancer Screening for Women at Average Risk. 2015 Guideline Update From the American Cancer Society. - JAMA. 2015;314(15):1599-1614. doi:10.1001/jama.2015.12783
http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=2463262

2. Meyers E et al. Benefits and Harms of Breast Cancer ScreeningA Systematic Review - JAMA. 2015;314(15):1615-1634. doi:10.1001/jama.2015.13183
http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=2463261

3. Nancy Keating and Lydia Pace. New Guidelines for Breast Cancer Screening in US Women - JAMA. 2015;314(15):1569-1571. doi:10.1001/jama.2015.13086
http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=2463237

4. Kerlikowske K. Progress Toward Consensus on Breast Cancer Screening Guidelines and Reducing Screening Harms. - JAMA Intern Med. Published online October 20, 2015. doi:10.1001/jamainternmed.2015.6466
http://archinte.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=2463847

5. Miglioretti D et a. Breast Tumor Prognostic Characteristics and Biennial vs Annual Mammography, Age, and Menopausal Status. - JAMA Oncol. Published online October 20, 2015. doi:10.1001/jamaoncol.2015.3084
http://oncology.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=2456190


Data ultimo aggiornamento 12 aprile 2018


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