Tradurre la scienza
per capire la vita

La Fondazione per la Scienza è stata creata nel luglio 2014 dal giornalista Paolo Rossi Castelli, in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi. Lo scopo è quello di diffondere la cultura scientifica, in particolare quella medico-biologica, con un linguaggio quanto più comprensibile e affascinante possibile, riducendo la “separatezza” che ancora oggi relega una parte così importante del sapere umano in un mondo altro, adatto solo a un pubblico di specialisti. Eppure la scienza e la tecnologia sono sempre più profondamente compenetrate nella nostra vita, e questo è certamente uno dei periodi della storia umana in cui i progressi nel campo medico-scientifico incidono con la massima intensità sull’esistenza di tutti noi. Basta ricordare la rivoluzione genetica (avviata dopo la scoperta della struttura del Dna), o l’identificazione di molti meccanismi del cancro e dell’invecchiamento, oppure gli avanzamenti della biologia molecolare (che permette di osservare, letteralmente, quello che avviene dentro le cellule), o i progressi enormi delle tecniche diagnostiche... Ma di tutto questo solo poche persone sono realmente informate.

La Fondazione per la Scienza comincerà a puntare l’attenzione, come prima iniziativa, sul sistema immunitario, l’apparato che ci difende dai nemici esterni, ma che a volte sbaglia, creando problemi non piccoli all’organismo: un “mondo” che coinvolge un numero sempre crescente di pazienti, ma che spesso è difficile da decifrare, per gli stessi medici (si veda in questa stessa pagina l’articolo su Assedio Bianco, il portale che dedicheremo, appunto, alle patologie immunologiche).
Cercheremo di usare un linguaggio anche narrativo, sperimentale, nuovo, per raccontare la guerra permanente che avviene dentro di noi. Rimarremo però sempre ancorati a una base scientifica forte, anche se, a volte, quello che accade nel nostro corpo assomiglia davvero alla fantascienza...
Ma la Fondazione avvierà anche altre iniziative per “tradurre” i dati scientifici e superare l’isolamento in cui vengono tenuti dalla nostra società. Perché, al di là degli aspetti medici, peraltro importantissimi, la possibilità di conoscere com’è costruito l’organismo umano, come funziona nella sua dimensione invisibile, da dove arriviamo (in senso biologico), ci aiuta ad avere un’idea più chiara e più vera della nostra stessa vita, della sua essenza, del nostro ruolo nella natura e nell’universo. I letterati e gli scrittori antichi (ma anche i cantastorie) non facevano alcuna differenza fra quella che noi adesso chiamiamo cultura umanistica e quella scientifica. Anzi, questa distinzione non aveva alcun senso per loro. E, ovviamente, non ne ha neppure adesso. Non si può raccontare, filmare, “musicare” il mondo, senza sapere come è fatto, nella sua intimità più profonda.


UMBERTO VERONESI

La parte migliore
del nostro pensiero

La scienza è la nostra madre, è lo strumento del progresso, è conoscenza, e noi siamo immersi in questo mondo e vediamo il futuro in maniera positiva. Perché la scienza è il motore del mondo, e non si ferma. Proprio in questo periodo si discute un po’ ovunque su quale sarà lo sviluppo scientifico dei prossimi decenni, o addirittura del prossimo secolo. Non so se conoscete questa sigla, G-R-I-N. E’ la sintesi delle più grandi aree di sviluppo della scienza: genetica, robotica, informatica, nanoscienze. Bene, queste quattro aree, lavorando congiuntamente, creeranno un mondo nuovo. E noi dobbiamo prepararci a vivere in un mondo nuovo che non riusciamo nemmeno ad immaginare. L’impegno è che la scienza debba dirigersi a tentare di risolvere i grandi problemi dell’umanità. Quindi la priorità è la fame nel mondo, la mortalità neonatale, la mortalità infantile, le grandi epidemie che ancora esistono (la malaria, l’aids, il cancro), la ricerca di sorgenti e di energia pulita, senza inquinamento da sostanze tossiche o pericolose. Ma questo progetto di controllo della scienza non si ferma ai temi che ho citato. Ce ne sono altri ancora più profondi, se vogliamo: pensiamo al controllo dell’esplosione demografica nel mondo, pensate ai temi etici che riguardano la sperimentazione sull’uomo o anche sull’animale, pensate quindi alla lotta contro la violenza, la lotta a favore della pace: è un impegno colossale. E questo, nei limiti delle sue possibilità, dev’essere anche l’impegno di una Fondazione che ha a cuore la scienza. La scienza va sostenuta, è il motore dell’evoluzione civile e non dobbiamo lasciarci scoraggiare da nessuna avversità. La scienza continuerà. Per novemila anni è andata imperterrita al di là delle guerre, delle carestie, delle crisi di ogni tipo, ha superato tutto, ha superato le dittature. La scienza deve continuare perché è la parte migliore del nostro pensiero, è la conoscenza che noi riusciamo ad accumulare dentro di noi. Dobbiamo trasmettere questo messaggio a tutti coloro che sono vicini a noi. Perché la scienza è davvero la nostra grande madre.

Umberto Veronesi
PROGETTI PER IL WEB

Un sito sui misteri
del sistema immunitario

Una delle prime realizzazioni della Fondazione per la Scienza è Assedio Bianco, un portale dedicato alle patologie immunologiche (dalle allergie alla sclerosi multipla, al diabete autoimmune, e così via): malattie in aumento, purtroppo, e ancora per certi aspetti sconosciute. Il portale contiene ogni giorno notizie tratte dalle riviste scientifiche internazionali più accreditate, oltre ad approfondimenti e videointerviste agli esperti. Ma il sito contiene anche una sezione, I Protagonisti, che racconta con un linguaggio narrativo, però scientificamente fondato, la fantascienza che avviene dentro di noi. E su Assedio Bianco trovano posto anche articoli e riflessioni sui complessi e controversi rapporti fra i nostri stati psicologici e la capacità di difenderci dalle malattie. Un blog multiautore, infine, raccoglie le testimonianze di persone che devono convivere con problemi di autoimmunità e hanno imparato a trovare nuovi percorsi di vita e di pensiero. Nei prossimi mesi su Assedio Bianco pubblicheremo anche un archivio degli ospedali (svizzeri, italiani, e, in futuro, anche dei Paesi dell'area tedesca) più avanzati nella cura delle patologie immunologiche.

I QUADERNI
                 

Libertà di sapere,
libertà di scegliere

Piccoli quaderni con una grande capacità di informare... La Fondazione per la Scienza distribuirà (gratuitamente) in Ticino e nella Svizzera interna alcune pubblicazioni della Fondazione Umberto Veronesi, su temi di vasto interesse, ma spesso non così facili da decifrare. In più, metterà in cantiere anche nuovi titoli, affidandoli a specialisti svizzeri e internazionali. I Quaderni (così si chiamano) sono scritti con grande rigore scientifico, ma anche con un linguaggio semplice e chiaro. La collana si chiama Libertà di sapere, libertà di scegliere, perché ogni argomento (soprattutto quelli con una forte connotazione etica) viene affrontato sotto punti di vista anche molto diversi fra loro, ma con tutti gli ingredienti che permettono poi al lettore di costruirsi una propria opinione. Attualmente possono essere scaricati in pdf (oppure ordinati in forma cartacea, scrivendo all'indirizzo Fondazione per la Scienza - via Nobili Torriani 3, CH-6850 Mendrisio) questi Quaderni: 3 OGM 4 Tumore e diagnosi 5 Fumo e salute 6 La nostra pelle 7 Acque minerali 8 Fare sport 9 Produrre energia dai rifiuti 10 Il virus HPV 11 Cellule staminali 12 Prevenzione oncologica 14 Tumore al seno 15 Sana alimentazione 16 I virus 17 Tumore dell’ovaio 18 Infertilità maschile e prevenzione 19 Il Vegetarianismo 20 Salute per gli occhi 21 La retina